SKELETS ON ME Online da oggi su YouTube il video di “My heart is a jungle”

“Dancing to quiet chaos” (ballando nel caos calmo) è l’immagine da cui sono partiti Valentina Giani e Francesco Puccinelli, in arte Skelets On Me, per la scrittura di “My heart is a jungle” il singolo che da il titolo al loro nuovo lavoro discografico. Disponibile da oggi il video su YouTube.

(Regia di Monika Golaszewska)

GLI SKELETS ON ME PARLANO DEL VIDEO DI “MY HEART IS A JUNGLE”
Abbiamo scritto “My Heart is a Jungle” per quei momenti in cui tutto è un po’ incerto e caotico, ma va bene così. Hai presente quella musica che ti accompagna quando cammini per non pensare, quando non sai che fare ma non te ne frega niente? Questa è la musica che fa da sottofondo. E poi c’è Zara che balla come un cuore pulsante, per ricordarti che alla fine se hai quello andrà tutto bene. In fin dei conti è bello perdersi nella propria giungla!

“My heart is a jungle” è un brano dream pop ipnotico, dal sound internazionale, dove un’elegante linea di basso diventa il cavo d’acciaio a cui si agganciano parole e sospiri della voce cantante. E non solo. Ci si aggrappa anche il cuore dell’ascoltatore, stupito nell’attraversare in poco meno di 4 minuti la propria jungla interiore.

Come recitassero un mantra, gli Skelets On Me danno voce al desiderio di ristabilire un contatto, anche quando i sentimenti e le sensazioni sono confusi e contrastanti, parlano del desiderio di ritrovare un ordine.

“My heart is a jungle / quite a lot to handle / I’ll make sure / to keep you inside”
“Il mio cuore è una jungla / abbastanza calma da tenerla sotto controllo/ lo farò di sicuro / ti terrò dentro”

Per quanto riguarda la parte musicale, rispetto a “They Come / They Go” del 2017, prende spazio l’elettronica, ci sono meno chitarre, “più Juno” e la voce acquista umidità, collocandosi in una dimensione onirica che rimane sospesa tra sogno e sublime allucinazione.

“My Heart Is A Jungle” è stato prodotto e mixato da Rene Mühlberger, musicista e produttore molto attivo in Germania ed Austria (Clueso, Pressyes, Velojet), agli YES Studios di Vienna.

VALENTINA GIANI PARLA DEL SINGOLO “MY HEART IS A JUNGLE”
Alle volte penso anche che le cose ci sembrano più complicate di quello che sono per davvero. Alla fine, mi ritrovo sempre davanti allo stesso dilemma: ho veramente bisogno di organizzare razionalmente quello che ci passa per il cuore, oppure è nella confusione che trovo il modo di spingermi più in là, di andare avanti?”.

Io e Francesco Puccinelli abbiamo scritto le prime parti delle canzoni a distanza, vivendo ora in città diverse. Poi ci siamo trovati a Praga e ci siamo chiusi in sala prove, e sono venuti fuori quattro pezzi in quattro giorni! Avevamo già deciso di usare pads Roland invece della batteria acustica, e parti di synth come strumento principale invece delle chitarre. Poi abbiamo portato tutto a Vienna, per registrare insieme a Rene Mühlberger, e anche in questo caso il lavoro è stato parecchio diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati. Con la sua esperienza ci ha insegnato un sacco di cose e ci ha aiutato a ottenere questo suono che ci piace tanto. Lui è un artista e produttore che collabora con varie band conosciute in Germania ed Austria (Clueso, Pressyes, Velojet), è pieno di entusiasmo nello sperimentare sempre nuove soluzioni, registrare le ritmiche su nastro, trovare il synth vintage giusto e persino spingerci a riarrangiare completamente alcune nostre parti.

CREDITI DEL SINGOLO
Valentina Giani – voce, chitarra
Francesco Puccinelli – voce, chitarra, Juno 106, batteria
Francesco Candura – basso, Juno 106, percussioni
Rene Mühlberger – batteria, percussioni

Prodotto e mixato da Rene Mühlberger agli YES Studios (Vienna)
Master di Alessandro Paderno
Artwork di Francesco Puccinelli

TESTO
My heart is a jungle
quite a lot to handle
I’ll make sure
to keep you inside

No more drives in the night
no more holding tight
you’re not in sight
I’ll leave you behind

My heart is a jungle
nothing left of you

Your touch is still missing
Is it a real need
Nothing left for me

I wish you’d known I was waiting for you
(I’ll) let you go…

SKELETS ON ME | BIOGRAFIA
Valentina Giani è originaria di Brunico, tra i monti dell’Alto Adige, ma è a Trieste che prende vita il progetto Skelets On Me.

Nel 2013 ha iniziato a registrare in salotto i primi demo dell’EP “Sometimes I wish your eyes could speak” con l’aiuto di Francesco Candura (basso), uscito poi via WWNBB collective nel 2014.

Il suono è quello scarno e diretto della scuola K Records: ai Skelets On Me viene del tutto naturale e spontaneo unire ruvidi assalti elettrici e melodie innocenti, nel solco della tradizione di band come Sleater-Kinney, Breeders e Huggy Bear.

Sempre nello stesso anno, dopo qualche concerto qua e là per il Nord Italia e un cambio formazione, entra alla batteria Francesco Puccinelli.
Nel 2017 esce l’EP “They come/They go”, 3 canzoni che parlano di incontri “visionari” accaduti realmente.

A settembre 2019, dopo una settimana in sala prove a Praga, nasce l’EP “My heart is a jungle” poi registrato e prodotto agli YES Studios di Vienna da Rene Mühlberger (Velojet, Pressyes) e pubblicato sempre con WWNBB collective a giugno 2020.

Sonorità diverse e più ipnotiche, “My heart is a jungle” vuole essere quella musica che senti quando ti senti un po’ confuso, incasinato e perso, ma in fin dei conti va bene così e ti viene voglia di ballare.