Louis Armstrong

 

Louis Armstrong detto Satchmo. Da giovane era anche conosciuto come Dippermouth, per l’abitudine che aveva nel rinfrescarsi con un mestolo da un secchio d’acqua, sempre presente nello stage con la band di Joe “King” Oliver a Chicago nei primi anni venti. Il danno provocato alla bocca fu causato proprio dalla pressione con cui era solito suonare e ciò è ben visibile in molte foto degli anni venti; proprio in seguito a questo suo stile fu costretto ad interrompere la sua attività per alcuni periodi di tempo. Tuttavia, dopo le pause forzate, migliorò la sua tecnica, e ciò gli permise di continuare la sua carriera da trombettista. Amici e musicisti lo chiamavano affettuosamente “Pops”, che è il nome con cui Armstrong si riferiva a loro, eccetto Pops Foster, che lui chiamava “George
Fu anche criticato per aver accettato il titolo di “Re degli Zulu” nella comunità afro-americana di New Orleans, un ruolo onorevole come capo del Carnevale nero ma offensivo nei confronti degli estranei, con i loro costumi tradizionali. Fu un attivo massone, membro della Loggia Montgomery nº 18 di New York. Armstrong era un importante sostenitore finanziario di Martin Luther King Jr. e di altri attivisti per i diritti civili. Armstrong cancellò inoltre un tour già pianificato in Unione Sovietica dichiarando che il governo statunitense poteva “andare all’inferno” per il modo in cui stava trattando i neri nel sud degli Stati Uniti, e che lui non avrebbe mai voluto rappresentare all’estero un governo che si trovava in conflitto con la gente di colore.
Era un uomo estremamente generoso, tanto che si dice che abbia donato più soldi di quanti se ne sia tenuti per sè. Pur non avendo avuto figli amava i bambini, li intratteneva e incoraggiava i giovani musicisti. Coltivava una passione per la scrittura, che lo portava a scrivere costantemente, anche on the road. Nei suoi scritti parlava di tutto: musica, sesso, cibo, ricordi della sua gioventù, i suoi medicinali e perfino del suo intestino. Morì un mese prima di compiere 70 anni, per un infarto: poco prima della morte aveva detto: “Penso di aver avuto una bella vita. Non ho pregato per ciò che non potevo avere e ho avuto all’incirca tutto ciò che desideravo perchè ci ho lavorato”.